
La pacciamatura è una pratica di fondamentale importanza nei vivai.
Questa operazione, infatti, garantisce la salute delle piante coltivate in vaso, lasciandole crescere libere da infestanti che competono con acqua e nutrienti.
Il suo obiettivo è quello di proteggere il substrato, migliorando le condizioni di crescita delle piante e riducendo la comparsa delle infestanti.
I materiali naturali impiegati nella pacciamatura sono diversi ma in questa sede ci concentreremo su due prodotti molto validi e molto utilizzati: il cippato di conifera e il cippato di faggio.

Le differenze tra cippato di conifera e cippato di faggio
influenza del ph
Questi due materiali influenzano il pH del suolo in modo diverso.
Il cippato di conifera, che proviene da piante come pino e abete, risulta più acido rispetto al cippato di faggio e può abbassare il pH del terreno.
Un suolo troppo acido può rappresentare un problema per molte piante, come ad esempio quelle che necessitano di terreni neutri o leggermente alcalini.
Nel caso in cui il suolo sia già naturalmente acido, l’uso del cippato di conifera può andare ad aggravare questa condizione, andando a compromettere una crescita sana della coltivazione.
Inoltre, le conifere contengono resine e oli essenziali che ritardano il processo di decomposizione rispetto ad altri tipi di legno.
Il cippato di faggio ha un impatto più neutro sul pH del suolo, risultando così una scelta migliore per tutte quelle piante che preferiscono terreni meno acidi.
fattore estetico
Il cippato di conifera è di un colore chiaro che può variare dal giallo paglierino al marrone chiaro, a seconda del tipo di legno e della sua provenienza.
Il cippato di faggio si distingue per una colorazione che tende al beige o al marrone chiaro, con una texture più uniforme e liscia.
Durata e degradabilità
I due prodotti si differenziano anche per durata e velocità di degradazione.
Il cippato di conifera, che presenta resine e oli naturali, si decompone più lentamente del cippato di faggio. Risulta più adatto a chi desidera una pacciamatura di lunga durata che non richieda interventi frequenti.
Inoltre, anche il colore si mantiene più a lungo.
Il cippato di faggio è meno resinoso e l’ossidazione causata da fattori esterni e da microrganismi avviene con ritmi più rapidi rispetto alla conifera, anche se le caratteristiche tecniche rimangono invariate per molto tempo. La pacciamatura con questo legno richiede un rinnovo annuale o biennale, risultando così meno duraturo della conifera.
Nel caso in cui il clima sia più caldo e umido, è probabile che il cippato di faggio si degradi ancora con più facilità, al contrario di quello di conifera.
i nostri cippati
cippato di conifera
- Influenza il pH del terreno
- Colore chiaro, dal giallo paglierino al marrone chiaro
- Decomposizione lenta
- Frazione: 6-10 mm, stick, microcippato
cippato di faggio
- Impatto neutro sul pH del terreno
- Colore che tende al beige o al marrone chiaro
- Decomposizione più veloce del cippato di conifera
- Frazione: 6-10 mm
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