Corteccia di pino ammendante per substrati

Corteccia di pino ammendante per substrati

Corteccia di pino, ammendante per substrati.

La corteccia utilizzata come ammendante proviene dagli scarti delle lavorazioni del legno e viene trasformata  in particelle più piccole fino a 10 mm, che una volta stabilizzate nel processo di umificazione, di circa 60-90 giorni, possono essere utilizzate insieme ad altri componenti (come per esempio torba, pomice o perlite).

  • CORTECCIA DI PINO NAZIONALE – FRAZIONE 20/40 mm
  • CORTECCIA DI PINO SILVESTRE – FRAZIONE 15/25 mm
  • CORTECCIA DI PINO SILVESTRE – FRAZIONE 25/40 mm

Formati disponibili:

  • 60 litri
  • Big bag
  • Sfusa

Per realizzare substrati ideali per la coltivazione di piante. La corteccia di pino ha una struttura porosa che determina importanti vantaggi nei substrati, come la corretta aerazione delle radici e il giusto drenaggio dell’acqua, evitando pericolosi ristagni.   L’efficacia della corteccia di pino, come componente di un substrato, dipende sempre dal tipo di pianta che si sta coltivando e dalle singole esigenze. Alcune, per esempio quelle acidofile, possono trarre maggior beneficio dall’utilizzo della corteccia, permettendo di creare le condizioni per un substrato ottimale.

TIPOLOGIE DI PIANTE RACCOMANDATE

Piante acidofile. Molte piante acidofile, come azalee, rododendri, camelie e mirtilli, prosperano in suoli leggermente acidi. La corteccia di pino contribuisce a mantenere un ambiente con un pH adeguato per queste tipologie di piante.

Conifere e piante forestali. Piante come pini, abeti, cipressi e altre conifere crescono in ambienti naturali dove la corteccia di pino è una componente comune del suolo. Utilizzarla come substrato può offrire un ambiente familiare e favorevole per queste piante.

Piante ornamentali e perenni. Molte piante ornamentali e perenni beneficiano dell’uso della corteccia di pino nei substrati. Questo include piante come ciclamini, viole, lupini e molte altre.

Piante in vaso o in contenitore. La corteccia di pino è spesso utilizzata in substrati per piante in vaso o in contenitori. Fornisce una buona aerazione e un adeguato drenaggio, che sono essenziali per le piante coltivate in contenitori.

Alberi da frutto. Alcuni alberi da frutto, come gli alberi di mele o di ciliegie, possono trarre beneficio dalla corteccia di pino come componente del substrato, specialmente se piantati in terreni che richiedono un miglioramento costante del drenaggio.

Piante ornamentali e da giardino. Molti arbusti ornamentali e piante da giardino, come per esempio ortensie, peonie e rose, possono prosperare in substrati che vedono la presenza della corteccia di pino.

GLI EFFETTI DELLA PRESENZA DELLA CORTECCIA
DI PINO NEL SUBSTRATO

 I vantaggi della presenza della corteccia di pino all’interno di un substrato sono molti. E non va nemmeno dimenticata la sostenibilità ambientale, trattandosi di un materiale, che seppur trattato, è completamente di origine naturale. Vediamoli nel dettaglio.   

 

Corretta aerazione del substrato. La corteccia ha una struttura porosa che permette una buona aerazione del substrato. Questo è essenziale per le radici delle piante, in quanto fornisce l’ossigeno necessario per la corretta respirazione radicale.

Drenaggio dell’acqua. La corteccia, grazie alla sua natura porosa, consente un efficace drenaggio dell’acqua in eccesso. Questo previene il ristagno idrico, che può essere dannoso per molte piante, specialmente se coltivate in vasi o contenitori.

Ritenzione idrica. Anche se la corteccia favorisce il drenaggio, può comunque trattenere una quantità sufficiente di acqua per fornire alle radici un adeguato approvvigionamento. Questo equilibrio è fondamentale evitare alle piante ristagni o mancanza d’acqua.

Controllo del pH. La corteccia tende ad avere un pH leggermente acido, il che può essere benefico per alcune piante che preferiscono terreni leggermente acidi.

Decomposizione più lenta. A differenza di altre materie organiche, come la torba, la corteccia si decompone molto più lentamente. Questo significa che il substrato mantiene la sua struttura e la corretta stabilità per un periodo di tempo più lungo.

Prevenzione delle malattie. La corteccia, essendo un materiale inerte, è meno suscettibile all’insorgenza di malattie o patogeni rispetto ad altri composti organici come per esempio la torba.

 

TIPOLOGIA DI PRODOTTO DISPONILI

CORTECCIA DI PINO NAZIONALE – FRAZIONE 20/40 mm

Peso specifico frazione 20–40 mm: 150–190 kg/m³

Colore: marrone rossastro brillante, molto decorativo. Scurisce leggermente con umidità e pioggia.

Durata media: 24–36 mesi in condizioni standard come vivai, giardini e aiuole.

Volume Confezione:

Sacchi da 60 litri
Big Bag da 3 m³
Prodotto Sfuso

Peso: Big Bag da 3 m³: 450–570 kg.
Sacco da 60 litri: 20 kg

CORTECCIA DI PINO SILVESTRE – FRAZIONE 15/25 mm

Peso specifico frazione 15–25 mm: 160–200 kg/m³
(Materiale compatto, più denso rispetto alle frazioni più grosse.)

Colore: marrone rossastro naturale, omogeneo, con scaglie regolari tipiche del pino silvestre. Scurisce leggermente con umidità e pioggia.

Durata: 24–36 mesi in condizioni standard come vivai, giardini e aiuole.
(Ottima stabilità nel tempo.)

Volume Confezione:
• Sacchi da 60 litri
• Big Bag da 3 m³
• Prodotto sfuso

Peso:
• Sacco da 60 litri: 12 kg
• Big Bag da 3 m³: 480–600 kg

 

CORTECCIA DI PINO SILVESTRE – FRAZIONE 25/40 mm

Peso specifico frazione 25–40 mm: 140–180 kg/m³

Colore: marrone rossastro brillante, con scaglie larghe e irregolari tipiche del pino silvestre. Scurisce leggermente con pioggia e irrigazione.

Durata: 24–36 mesi in condizioni standard come vivai, giardini e aiuole.

Volume Confezione:
• Sacchi da 60 litri
• Big Bag da 3 m³
• Prodotto sfuso

Peso:
• Sacco da 60 litri: 12 kg
• Big Bag da 3 m³: 420–540 kg