
La cocciniglia rappresenta una delle principali minacce nei vivai, visto che può colpire piante ornamentali, arbusti da siepe, alberi da frutto e anche l’olivo. Questi parassiti, difficili da vedere, possono compromettere la qualità estetica delle piante, rallentare lo sviluppo e provocare la loro morte.
Cosa sono le cocciniglie?
Le cocciniglie sono insetti fitomizi (che si nutrono della linfa) appartenenti principalmente alla famiglia della Coccoidea. Si presentano con corpi appiattiti o tondeggianti, spesso protetti da un rivestimento ceroso o chitinoso, che li rende difficili da debellare. Alcune specie sono visibili anche a occhio nudo, altre invece sono in grado di mimetizzarsi sui rami, sulle foglie e sui tronchi.

Le cocciniglie più diffuse nei vivai
Nel contesto vivaistico italiano, le specie più comuni sono:
- Cocciniglia di San Josè (Quadraspidiotus perniciosus): particolarmente temuta, attacca un’ampia gamma di piante tra cui olivo, melo, pero e ornamentali. Produce un alone rossastro intorno alla puntura.
- Cocciniglia bianca del gelso (Pseudococcus pentagona): diffusa soprattutto su gelso, kiwi, fico e ornamentali.
- Cocciniglia dell’evonimo (Chionaspis evonymi): infestante tipica delle siepi di evonimo, ma può estendersi ad altre latifoglie ornamentali.
- Altre cocciniglie Diaspine (sottofamiglia Diaspidinae): comprendono numerose specie attive sia su piante in pieno campo, sia iin vaso.
I danni causati dalle cocciniglie
In vivaio, un’infestazione può portare a perdite economiche importanti, sia per il danneggiamento estetico, sia per la perdita delle piante. Le cocciniglie succhiano la linfa, indeboliscono le piante e causano:
- Ingiallimento delle foglie e caduta precoce
- Crescita rallentata
- Deformazioni
- Lo sviluppo di fumaggine (dovuta alla melata prodotta)
- Il rischio di trasmissione di altre malattie fungine
La cocciniglia può colpire anche a settembre
La cocciniglia non è un parassita esclusivamente primaverile. Alcune specie presentano più generazioni all’anno e il mese di settembre rappresenta spesso un periodo favorevole per una nuova ondata infestante, soprattutto in ambiente vivaistico. Ecco i motivi principali.
1. Temperature miti
Il mese di settembre, soprattutto nell’Italia centro-meridionale, è caratterizzato da temperature ancora calde o miti, ideali per lo sviluppo degli stadi giovanili (neanidi) e per la riproduzione delle cocciniglie. Molte specie sono addirittura attive fino ad ottobre, con cicli che si possono sovrapporre.
2. Elevata densità di piante in vivaio
In vivaio le piante sono spesso ravvicinate, creando microclimi umidi e riparati che favoriscono lo sviluppo di colonie di cocciniglia anche in periodi meno critici, per esempio, per le piante in pieno campo.
3. Presenza di nuovi tessuti vegetativi
Dopo lo stress estivo, molte piante emettono nuovi germogli soprattutto in ambito vivaistico dove l’irrigazione è regolare. I tessuti giovani sono molto attrattivi per la cocciniglia, che preferisce le superfici tenere per insediarsi e nutrirsi.
Prevenzione: come evitare le infestazioni di cocciniglia
La prevenzione è fondamentale, soprattutto all’interno di un vivaio, dove il controllo fitosanitario deve essere rigoroso. Ecco alcune delle pratiche ricorrenti.
- Ispezione regolare delle piante (soprattutto nelle fasi primaverili e autunnali).
- Potature mirate per eliminare i rami infestati e migliorare l’aerazione della chioma.
- Quarantena delle nuove piante introdotte.
- Evitare la somministrazione di eccessi di azoto, che favoriscono la produzione di giovani tessuti, prediletti dalla cocciniglia.
- Utilizzo di trappole cromotropiche o adesive per il monitoraggio precoce.
Le piante più colpite dalla cocciniglia

Le cocciniglie sono parassiti capaci di attaccare un’ampia varietà di specie vegetali. Le piante più vulnerabili sono spesso quelle a vegetazione fitta, con ramificazioni dense, oppure coltivate in ambienti protetti, come vivai e serre.
1. Piante ornamentali e da siepe
Le cocciniglie colpiscono molte specie ornamentali da esterno e da interno, causando danni estetici e funzionali. Le più colpite sono:
- Evonimo (spesso colpito da Chionaspis evonymi)
- Ligustro
- Lauroceraso
- Bosso
- Camelia
- Oleandro
- Hibiscus
- Azalea
- Rododendro
- Ficus benjamina (frequente nei vivai e ambienti interni)
- Dracena, Croton, Schefflera (in serre e ambienti protetti)
2. Piante grasse e succulente
Anche le piante grasse e succulente sono molto diffuse in vaso e sono spesso colpite da cocciniglie cotonose. Alcuni esempi:
- Aloe
- Crassula
- Echeveria
- Agave
- Opuntia (fico d’India)
- Sedum
3. Piante da appartamento
La cocciniglia colpisce anche le cosiddette piante da appartamento in particolare:
- Orchidee (soprattutto Phalaenopsis)
- Anturio
- Kalanchoe
- Pothos
- Sansevieria
- Zamioculcas
4. Alberi da frutto e piante da reddito
Anche agli alberi da frutto e gli olivi rappresentano bersagli per le cocciniglie, con danni importanti sui futuri raccolti. Gli esempi più importanti sono:
- Olivo (bersaglio di diverse cocciniglie Diaspine e cotonose)
- Melo e pero (Quadraspidiotus perniciosus – cocciniglia di S. Josè)
- Agrumi (arancio, limone, mandarino – colpiti da Parlatoria e Planococcus citri)
- Pesco, susino, albicocco
- Vite (rara ma possibile)
- Actinidia (kiwi) e fico
5. Piante tropicali e da serra
Ambienti protetti e ad alta umidità sono l’habitat ideale per lo sviluppo delle infestazioni sulle piante tropicali e da serra, in particolare:
- Banano
- Papaya
- Caffè
- Ibisco tropicale
- Bougainvillea
Piante giovani e innestate: maggiore rischio
Le piante giovani in vaso o quelle appena innestate sono spesso più soggette agli attacchi, perché i tessuti sono più morbidi e la loro capacità di difesa fisiologica è decisamente inferiore.
Trattamenti mirati contro la cocciniglia
Trattamenti biologici e a basso impatto
- Oli bianchi minerali (o oli paraffinici): efficaci nel soffocare le forme svernanti e giovani. Da usare in inverno o primavera su piante spoglie o con fogliame resistente.
- Saponi mollici o insetticidi a base di oli vegetali: adatti su piante giovani o in ambienti protetti.
- Predatori naturali come coccinelle e parassitoidi.
Trattamenti fitosanitari
Quando l’infestazione è conclamata (e le misure preventive non si sono rivelate efficaci), può essere necessario ricorrere all’uso di fitofarmaci per contrastare l’infezione. Nel nostro catalogo professionale puoi trovare le migliori soluzioni.